LA COGENERAZIONE

Per cogenerazione si intende la produzione congiunta e contemporanea di energia elettrica e calore. La tecnologia della cogenerazione consente di valorizzare al meglio le proprietà energetiche di un combustibile (gas metano, gasolio, gpl, biogas), che, anziché bruciare in una caldaia limitandosi alla sola produzione di calore (ad uso riscaldamento ambientale, sanitario o di processo), viene sfruttato al massimo per la produzione contemporanea di energia elettrica per autoconsumo e per l’eventuale cessione in rete delle quote in esubero.
In questo modo, recuperando l’energia termica dall’acqua di raffreddamento del motore, dall’olio, dai gas di scarico e producendo contemporaneamente energia meccanica (elettrica), si sfrutta la quasi totalità del potenziale energetico di un combustibile. Si tratta quindi di un sistema integrato che converte l’energia primaria di una qualsivoglia fonte di energia, in una produzione congiunta di energia elettrica e termica, consentendo, in generale, un risparmio di energia primaria e un beneficio ambientale, rispetto alla produzione separata delle stesse quantità energetiche.

La cogenerazione viene tipicamente definita “microcogenerazione” per potenze fino a 50 kWe e “piccola cogenerazione” fino a 1 MWe. Il sistema di cogenerazione a motore endotermico, unitamente ad un sistema di distribuzione del calore, è in grado di generare lavoro meccanico, energia elettrica, riscaldamento e calore per utilizzi civili o per processi industriali a bassa temperatura, raggiungendo livelli di efficienza molto elevati.

In casi specifici, il calore prodotto dal cogeneratore può essere utilizzato anche per la produzione di energia frigorifera. Quando appunto un cogeneratore viene abbinato ad un gruppo ad assorbimento vengono prodotte tre forme di energia: termica, frigorifera ed elettrica, definita trigenerazione.



COGENERATORE A MOTORE ENDOTERMICO
È tra i sistemi più diffusi, collaudati e affidabili. Da un punto di vista strutturale il cogeneratore a motore endotermico è costituito da un motore a quattro tempi turbocompresso, alimentato a gas metano (o gpl, o biogas), accoppiato ad un alternatore asincrono (o sincrono) trifase, della potenza elettrica e termica opportunamente scelta in base alla tipologia di utenza per la quale va dimensionato. Il circuito primario del gruppo di cogenerazione è a tutti gli effetti un circuito termoidraulico adattato alle esigenze di funzionamento del motore. L’adattamento consiste in un controllo rigoroso della temperatura in quanto è noto come qualsiasi motore (a ciclo Otto o a ciclo Diesel) funzioni con migliore resa a 80/90 °C.I

COMPONENTI PRINCIPALI DEL SISTEMA
• Un motore endotermico per il funzionamento a gas naturale, gpl, biogas;
• Il generatore elettrico trifase;
• Una serie di scambiatori di calore;
• Il sistema elettronico di regolazione e controllo, costituito da un computer predisposto anche per il telecontrollo.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEI SISTEMI DI COGENERAZIONE
CON MOTORE ENDOTERMICO
• Recupero di calore che non modifica il funzionamento del motore;
• Elevato rendimento elettrico (superiore al 40%), che si mantiene anche a carichi parziali;
• Possibilità di variare rapidamente il carico elettrico;
• Alimentazione gas metano alla normale pressione della rete urbana;
• Estrema facilità nell’installare impianti di tipo modulare potenziabili nel tempo;
• Buona affidabilità di servizio.
Il cogeneratore è fornito tipicamente in apposito box insonorizzato per interno e corredato dei setti trappola rumore in corrispondenza delle aperture di ventilazione, che consentono alla macchina di rimanere entro i livelli di rumorosità imposti dalla normativa vigente.

IL FUNZIONAMENTO
L’immissione dell’energia elettrica, erogata dall’alternatore, avviene mediante apposita apparecchiatura (quadro di parallelo) fornita con la macchina, che gestisce tensione e frequenza della corrente prodotta, in modo da evitare disturbi sulla rete. Per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, l’impianto deve rispettare le condizioni più rigorose in quanto deve essere garantito il mantenimento del valore delle emissioni stesse ai valori minimi previsti dalle normative europee più restrittive (1/2 TALUFT). Le basse emissioni dei gas inquinanti prodotte dai gruppi di cogenerazione, sono dovute tipicamente al sistema a combustione magra del motore e all’installazione di un efficace sistema di catalizzazione. Mediamente un impianto di cogenerazione alimentato a metano permette per ogni KWh prodotto, un risparmio di CO2 pari a 450 grammi, se confrontato con la produzione separata di energia elettrica (centrale termoelettrica) ed energia termica (caldaia convenzionale). Dal punto di vista elettrico, l’impianto funziona in parallelo alla rete, in accordo alle prescrizioni vigenti, e può essere dotato di generatore elettrico di tipo asincrono o sincrono (quest’ultimo in grado di lavorare in condizioni di emergenza, ossia di fornire energia elettrica in caso di mancanza di rete).

BENEFICI
I benefici ottenibili con un impianto di cogenerazione sono in estrema sintesi i seguenti:
• Notevole riduzione dei costi di approvvigionamento dell’energia elettrica (40%)
• Migliore efficienza energetica complessiva del sistema energetico
• Riduzione significativa dei consumi di energia primaria e delle emissioni inquinanti del sistema edificio impianto
• Maggiore differenziazione, ridondanza e modularità dei sistemi di produzione termica ed elettrica, in modo da garantire una più elevata sicurezza dell’approvvigionamento delle forniture energetiche.

LOCALIZZAZIONE DEL SISTEMA DI COGENERAZIONE
L’impianto di cogenerazione, se richiesto, può essere tipicamente posizionato all’interno di un container insonorizzato, installato all’esterno, oppure inserito all’interno dell’ambiente di centrale termica già esistente. La scelta del sito è dettata tipicamente sia da esigenze di ingombro (dipende dalla spazio disponibile all’interno delle centrali termiche), che da necessità legate alla sicurezza e all’impatto visivo e acustico dello stesso.

PERCHÈ INSTALLARLO
Perché valutare l’installazione di un sistema di cogenerazione:
• Riduzione dei consumi energetici, grazie all’autoproduzione di energia elettrica.
• Possibilità di autonomia elettrica rispetto alla rete di distribuzione.
• Possibilità concreta di autofinanziamento dell’impianto grazie ai risparmi energetici ottenuti.
• Acquisto di un servizio e non di una “macchina”, grazie a contratti di fornitura e gestione in modalità “full service”.
• Sfruttamento d’immagine, da parte del marketing e della comunicazione, sull’autoproduzione di Energia Pulita.
• Contributo alla riduzione complessiva di emissioni inquinanti, derivanti dalla produzione centralizzata di energia elettrica da grandi centrali termoelettriche.
• Margine operativo particolarmente interessante, calcolato sull’intera vita dell’investimento.
• Risparmio di emissioni di anidride carbonica in atmosfera, pari a 450 gr./kW, se confrontato con la produzione separata di energia elettrica ed energia termica.

A CHI SI RIVOLGE
Diverse sono le utenze che possono beneficiare della cogenerazione:
• Alberghi, centri direzinali, terziario »
• Piscine e centri sportivi »
• Ospedali/Case di cura »
• Complessi residenziali, Enti pubblici »
• Industria »
In sostanza in tutte quelle utenze in cui alla normale richiesta di riscaldamento invernale si affianca una grossa richiesta di acqua per uso sanitario o per processo industriale.
 

 
 

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